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un brano al giorno, tutt'altro che pop
Vasco Rossi - Bollicine (1983)
post pubblicato in diario, il 24 luglio 2008

Piccolo spazio pubblicità
piccolo spazio pubblicità
radio superstereoradio
coca....cola
coca....cola
coca....cola
coca....cola
coca....cola
coca....cola
bevi la coca cola che ti fa bene
bevi la coca cola che ti fa digerire
con tutte quelle, tutte quelle bollicine....
coca cola si coca cola...me mi fa morire...
coca cola si coca cola...a me mi fa impazzire...
con tutte quelle tutte quelle bollicine...
coca cola chi
coca cola chi vespa mangia le mele
coca cola chi?!?
coca chi non vespa più e si fa le pere...
con tutte quelle tutte quelle medicine...
io la coca cola me la porto a scuola
coca cola si coca cola
coca-casa-chiesa
con tutte quelle tutte quelle bollicine
coca cola...
e sei protagonista
coca cola...
per l'uomo che non deve chiedere.....mai!!!
..con tutte quelle tutte quelle bollicine...
coca cosa?????
coca cola!!!!!
coca cola!!
...e sai cosa bevi.....
...con tutte quelle tutte quelle bollicine...
....................................
io la coca cola me la porto a scuola
coca cola si coca cola COCA-CASA-E CHIESA.....
.............................
CON TUTTE QUELLE TUTTE QUELLE BOLLICINE
CON TUTTE QUELLE TUTTE QUELLE BOLLICINE
CON TUTTE QUELLE TUTTE QUELLE BOLLICINE

 PERCORSOLATERALE
 eppure lui, il grande vasco, ci ha avvisato sin
dall'inizio.
questo è quello che è questa canzone: un piccolo spazio
pubblicità(rio).
per tanto, crogialiamoci nei suoi pregi e nei suoi
difetti.. di pubblicità appunto.
doppi sensi, allusioni, ironia, messaggi subliminali.
a me la coca cola fa tendenzialmente schifo.
non riesco a non pensare al suo marchio e a tutto ciò che
rappresenta a livello sociale e perchè no, morale.
in paesi dove manca l'acqua non stupitevi se troverete
una reclame della famosa bibita.
ora, tralasciando lo scontato riferimento alla cocaina
(che ti elegge protagonista, non ti fa chiedere nulla, ti
fa stare bene e quant'altro) vorrei spostare l'attenzione
su cosa potesse significare cantare una canzone così nel
1983.
qui, vasco, si mette sotto il palco si specchia nei suoi
fans pensando a quanto ormai non serva più ad un cazzo
bere coca cola o comprare la vespa dal momento in cui
dall'alto ci spacciano paliativi ancor più mortali:
cocaina e eroina.
un gesto immenso e senza eguali.
come scendere in piazza e tirare le molotov con un
passamontagna di armani.
come fare una canzone pop per sbeffeggiare il pop.
..come fare una canzone sulla cocaina e matterla in culo
alla coca cola.
la rivoluzione avrebbe bisogno di una canzone come
questa.
 STATIDIAGITAZIONE
Ho visto Vasco 3 volte nella mia seppur breve vita. Quando arriva il momento di questa canzone, ai suoi concerti, la sensazione di cui viene voglia non e’ affatto quella di farsi una striscia di cocaina, ma e’ di ribellione contro tutto e tutti. Di incazzarsi contro il vaticano, il consumismo, la pubblicita’, il proibizionisimo. I benpensanti etichettarono subito questo pezzo come un subdolo inneggiare alla cocaina, e lo continuano a fare non vedendo il reale messaggio che si cela da anni in Bollicine. Basta pensare che Vasco rischiò inizialmente di essere denunciato dalla Coca Cola. Quando poi la multinazionale americana si rese conto della pubblicità indiretta ottenuta grazie al cantante di Zocca, rinunciò a passare alle vie legali e propose al rocker emiliano un contratto di fior fior di milioni per usare il pezzo in una pubblicita’. Vasco, elegantemente rifiuto’. Certo e’ strano capire perche’ poi si sia mercificato fino all’inverosimile, ma resta comunque un gran gesto e un gran brano questo. Un brano che chiudendo gli occhi puo’ far sorridere e prendere con ironia l’attuale mondo e anche vasco stesso perche’ no!E' l’esasperazione dei consigli per gli acquisti grazie alla procace merce proposta e pubblicizata del rocker!!
Uno spot celato sulla cocaina che gioca sul nome della bibita piu’ venduta al mondo. Uno spot per una sostanza che bene non fa, come molti prodotti pubblicizzati, ma che gli slogan ci fanno credere buoni e digestivi....
e allora gusta la Coca che ti fa impazzire a scuola, in chiesa, in casa....che sei protagonista e non devi chiedere mai...
gustala con le sue bollicine, reazione che oltre a caratterizzare la coca cola, si forma anche nella preparazione delle iniezioni via endovena delle c.d. pere!
Una provocazione eclatante per il 1983!
Anno che ci fa cogliere il significato della frase:
coca cola chi vespa, mangia le mele
coca cola chi?!?
coca chi non vespa più e si fa le pere...”

La pubblicità in quegli anni impiegò, infatti, un linguaggio libero e con chiare allusioni sessuali come nell'annuncio della Vespa Piaggio "Chi 'vespa' mangia le mele (chi non 'vespa' no)", con l'immagine di una mela mangiata da due parti opposte..!
Vasco modifico’ allora lo slogan in “chi vespa mangia le pere..” Chiaro riferimento all’iniezione per via endovenosa…!
Genio o sfigato?

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